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castello aragonese 

Il Castello, noto come “Aragonese”, oggi sede del Tribunale Napoli Nord

La storia

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la STORIA

Un gruppo di Normanni, capitanati da Rainulfo Drengot, avendo perso la battaglia di Canne nel 1019 contro i Bizantini di Puglia, si riparano a Capua dal Principe Pandolfo IV e, dopo qualche anno di “ospitalità”, gli consente di stanziarsi in un territorio prossimo alla stessa Capua. Dopo varie peripezie, Rainulfo sceglie di insediarsi in questo luogo ameno, con terreni fertili ed aria salubre che diventerà l’unica città di Fondazione Normanna: AVERSA. Rainulfo Drengot, nell’anno 1022 tracciò un solco lo dichiarò sacro ed inviolabile invitando tutti coloro che giuravano di difenderlo ad insediarsi qui: senza distinzione di razza o religione, fondando, oltre che una città, una società multietnica ante litteram. Quando la città ottenne l’istituzione della Diocesi, nel 1053, la sua importanza crebbe ancora più velocemente e quindi, già all’alba del XII Secolo Aversa è espansa in quella che viene riconosciuta come terza cerchia di mura di cui ancora oggi sono visibili alcuni tratti. Nel 1135 Ruggero II mise a ferro e fuoco Aversa e cominciò a riedificarla cominciando dalla cinta di mura e dalla costruzione del castello che oggi è denominato “aragonese” per via di una massiccia ristrutturazione ad opera, appunto, degli Aragonesi nel XV° Secolo.

La storia spiegata nel corso degli anni